no-signal
Sono le due e finalmente rientro a casa dopo una lunga giornata passata in teatro. Finalmente i costumi siamo riusciti a trovarli. Manca ancora qualche piccola elaborazione, ma ci siamo.
Oggi abbiamo lavorato sulla limatura di alcune scene e sul lavoro degli attori, domani faremo lo stesso.
La carica euforica dovuta al montaggio concluso si è spenta dopo la serata del sabato che credo abbia assorbito e scaricato molta emotività. Oggi quando sono entrato in teatro regnava un’atmosfera incerta, tesa, disorientata. Fortunatamente ero di buon umore e sono riuscito a dare al lavoro un senso.
Durante le prove ho sentito un poco alla volta che il gruppo si ricostituiva pezzettino per pezzettino però attorno ad un nucleo più duro e solido, la consapevolezza delle difficoltà di quest’arte si è sostituita al vagheggiamento leggero ed eccitante della creatività.
Ora è il momento cruciale per gli attori, è il momento dello sbudellamento. Ora devono entrare nell’involucro personaggio e dargli vita, una vita che dovrà riguardare tutti. Io posso aiutarli, ma credo abbiano sentito chiaramente che il grosso spetta a loro. Tutti sono usciti dal teatro a fine giornata, con atteggiamento compito e serio, senza fare rumore, e questo è un buon segno. Da oggi in avanti sarà meglio conservare le forze, le energie, tutte.
Mi domando ancora ogni giorno, quale sia il senso di fare tutto questo ed essendo che la risposta è sempre difficile, questo mi fa credere che si tratti di qualcosa di importante il cui significato non si disvela in un attimo ma attraverso il tempo.
Sto crollando, domani mattina faremo un sopralluogo al teatro storchi, e devo alzarmi presto.
--------------------------------------------------------------------------------