no-signal

Mi vedo scalare montagne fucsia, salire in quota e parlare fluorescente. Io ho a che fare con tutto questo.
Qualcuno mi sa dire se oltre alla visione, il fluo muta anche il modo di muoversi, di stare sulla scena, di respirare?
Io so solamente che l’immagine che costruiamo pian piano e che prende forma davanti ai nostri occhi (e a quelli del pubblico), non è una semplice immagine, ma è l’Immagine: l’Immagine per la quale la mia creatura e i suoi 3 amici non possono vivere senza, l’Immagine per la quale sudano, sgomitano, si sbattono, si incazzano. Essi si nutrono di essa.
Senza la costruzione di quell’Immagine, il mondo rimarrebbe quel misero acquario in cui qualcuno ci ha detto che è l’unico mondo in cui è possibile vivere. E invece NO!
Abbandonata l’etica, è l’azione ciò di cui (e per cui) vivo.
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