no-signal
Se adesso comincio a scrivere, so che non scrivo per mè stesso. Tutta la mia vita è basata sul rapporto tra ciò che è dentro di me e qualsiasi cosa sia fuori di me, in due parole: incarnazione e relazione. Ma non voglio adesso fare della teoria sull’attore. Desidero semplicemente iniziare a portare alla luce un argomento, scaturito da un pensiero avuto circa tre settimane fa, agli inizi di questa nuova produzione.
Tutto è cominciato da questa domanda, una questione comunque di responsabilità, che riguarda la responsabilità sulle cose che stanno accadendo: qual’è la differenza tra una parola e un pennello? Tra un sentimento chiamato “ira” e una risma di 250 fogli di carta nera dalle misure di 70 X 100 centimetri? . La mia risposta è semplice: nessuna.
< Mauro >
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